Finish Village acquisisce Termoacustica Pugliese e nuovi investimenti spingono il fatturato 2026 a 20 milioni di euro

5 min
Articolo pubblicato
30 Settembre 2026
Tempo di lettura
5 min
Condividi l'articolo

Finish Group, realtà imprenditoriale di riferimento in Puglia e nel Sud Italia nel settore dell’edilizia leggera, acquisisce Termoacustica Pugliese, storico operatore della distribuzione con circa 2 milioni di euro di ricavi. L’operazione accelera il percorso di crescita del gruppo, di cui Finish Village rappresenta l’anima distributiva e la realtà più radicata sul territorio: per il 2026 gli obiettivi sono un fatturato aggregato di circa 20 milioni di euro e un ulteriore rafforzamento della presenza tra Puglia e Basilicata.

L’acquisizione rappresenta solo il primo tassello di una strategia più ampia con cui Finish Group punta a rinvigorire progressivamente il proprio presidio della filiera, mettendo insieme crescita per linee esterne, sviluppo della rete territoriale, nuovi modelli di specializzazione e investimenti produttivi.

Con l’ingresso di Termoacustica Pugliese, Finish Group consolida infatti la propria rete distributiva tra Puglia e Basilicata, mentre a Monopoli è prevista l’apertura di un nuovo spazio che segnerà il debutto di Finish Decor, il nuovo concept dedicato al mondo del colore, delle finiture e della decorazione.

Se Finish Village concentra la propria offerta sui materiali e sui sistemi per l’edilizia leggera, Finish Decor nasce per presidiare in modo specialistico la dimensione estetica e progettuale della finitura, mettendo in relazione colore, texture, materiali e soluzioni decorative. Il nuovo format punta così a superare il modello tradizionale del colorificio, spostando il focus dalla semplice vendita del prodotto alla costruzione di soluzioni coordinate e alla consulenza nella scelta delle finiture. Un ulteriore tassello nel percorso di evoluzione di Finish Group, che da realtà a prevalente vocazione distributiva sta ampliando il proprio raggio d’azione verso segmenti diversi ma complementari della stessa filiera.

Alla componente distributiva e al nuovo progetto retail si affianca infatti Finish Industry, la divisione produttiva del gruppo, che oggi può contare su 5000 metri quadrati di spazi dedicati alla produzione. Il gruppo sta lavorando a nuovi investimenti produttivi in provincia di Bari, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la propria capacità nel settore dell’edilizia leggera, un mercato che comprende sistemi a secco, cartongesso, controsoffitti, isolamento termoacustico, cappotti, partizioni interne e finiture e che sta assumendo un ruolo crescente nei processi di riqualificazione del patrimonio immobiliare, efficientamento energetico e industrializzazione delle lavorazioni in edilizia.

«L’acquisizione di Termoacustica Pugliese – sottolinea l’amministratore delegato di Finish Group Valentino Mangini – è un passaggio importante, ma soprattutto un tassello di un progetto più ampio. Stiamo consolidando la nostra presenza sul territorio e, allo stesso tempo, investendo per costruire un gruppo sempre più integrato: dalla distribuzione alla produzione, fino a nuovi modelli di specializzazione come Finish Decor. Vogliamo crescere e competere con realtà nazionali senza perdere ciò che ci distingue: la vicinanza ai clienti, la conoscenza del territorio e la capacità di creare valore al Sud».

La strategia del gruppo si inserisce anche in un tema più ampio per il sistema produttivo italiano: quello delle operazioni di acquisizione e aggregazione tra piccole e medie imprese, e in particolare tra aziende familiari. Un fenomeno che può rappresentare non soltanto uno strumento di crescita dimensionale, ma anche una risposta al tema della continuità aziendale e del passaggio generazionale.

Secondo una ricerca di I-AER diffusa nel giugno 2026 su un campione di 1743 PMI, l’81% delle imprese analizzate non aveva formalizzato un percorso di successione e il 69% era atteso al passaggio generazionale entro cinque anni. Un quadro nel quale acquisizioni e aggregazioni possono contribuire a preservare non soltanto aziende e marchi, ma anche occupazione, competenze e filiere territoriali.

«Le acquisizioni tra imprese familiari – osserva il professor Fabio Papa, economista e fondatore di I-AER – possono rappresentare uno strumento efficace di continuità e sviluppo, soprattutto nei passaggi generazionali più delicati. Il punto non è soltanto trasferire la proprietà, ma preservare e valorizzare competenze, capitale umano, relazioni commerciali e reputazione: asset spesso difficili da misurare, ma decisivi per la competitività dell’impresa. Quando esiste una visione industriale condivisa, l’operazione può trasformare la continuità in una nuova traiettoria di crescita».

È proprio il rapporto con il territorio uno degli elementi sui quali Finish intende costruire la propria crescita. In un mercato nel quale la competizione si allarga progressivamente a operatori di dimensione nazionale, il gruppo punta a crescere mantenendo prossimità con imprese, professionisti e clienti, facendo della conoscenza del mercato territoriale un elemento competitivo.

Una strategia che affonda le radici in una storia imprenditoriale iniziata in Puglia nel 1956 e che nel tempo ha accompagnato l’evoluzione dell’edilizia leggera, fino alla produzione di profili metallici per cartongesso e allo sviluppo di una rete distributiva specializzata. Oggi l’obiettivo è compiere un ulteriore salto di scala: rafforzare un modello pugliese capace di integrare produzione, distribuzione e specializzazione, aumentando le dimensioni senza perdere il legame con il territorio.

La Gazzetta Del Mezzogiorno

Iscriviti alla newsletter
PR PUGLIA FESR FSE+ 2021-2027 - Asse I - Azioni 1.2-1.7 - Sub-Azioni 1.2.1-1.7.7 – Avviso pubblico TRASFORMAZIONI “Servizi per l’innovazione e l’avanzamento tecnologico e interventi di trasformazione digitale a supporto delle PMI” – PROGETTO FINISH VILLAGE - la via della tecnologia (TechWave)
Finanziato con Avviso Innoprocess - Interventi di supporto a soluzioni ICT nei processi produttivi delle PMI